FAQ

Ho deciso di raccogliere in questa pagina alcune tra le domande più frequenti che mi rivolgono i pazienti. Infatti questi dubbi potrebbero riguardare anche te e chissà che le mie risposte non ti aiutino a decidere se contattarmi o meno.

Se si dovessero presentare sintomi come dolore al torace, difficoltà respiratoria o sensazione di aritmia sarebbe utile consultare un cardiologo.

Sì, lo stress è considerato un fattore di rischio per le patologie cardiovascolari e fare una visita specialistica è utile per la prevenzione di alcune patologie.

Sì, la sedentarietà è un fattore di rischio e può influire sulla salute psico-fisica. È sempre consigliata attività fisica per ridurre il rischio cardiovascolare.

Certamente, mi occupo prevalentemente di prevenzione cardiovascolare e tenere sotto controllo gli esami ematochimici, come la glicemia ed il colesterolo. 

Sicuramente, è molto importante per i pazienti ipertesi essere seguiti costantemente per verificare anche che la terapia antipertensiva stia controllando i valori di pressione arteriosa. È molto importante per questo che si instauri un buon rapporto di fiducia tra medico e paziente.

Innanzitutto, se ci sono dei sintomi è utile consultare uno specialista che in base agli esami eseguiti in studio potrà consigliare eventuali esami di approfondimento per ridurre il rischio di andare incontro ad eventi cardiovascolari.

Certamente, è proprio questo il mio lavoro. Seguire periodicamente e correttamente i pazienti cardiopatici aiuta a non avere recidive. 

Una visita cardiologica completa con ECG ed Ecocolordoppler ha una durata media di circa 30-40 minuti, ma dipende sempre dalle patologie e dal rapporto di fiducia medico-paziente che è alla base di un percorso.

Il Dr. Google ormai è uno dei più richiesti ma purtroppo non sempre ci sono risposte chiare ed esaustive. È sempre meglio rivolgersi ad uno specialista che può analizzare la documentazione clinica, eseguire una raccolta anamnestica ed eseguire una visita in modo tale da poter dare delle risposte più chiare alle sue domande. 

Sì, senz’altro. Non voglio togliere nulla alla sanità pubblica, ma credo sinceramente che per alcuni tipi di problemi affidarsi ad uno specialista di riferimento possa essere corretto proprio perché c’è la possibilità di essere ascoltati e seguiti sempre dallo stesso professionista.