FAQ
Ho deciso di raccogliere in questa pagina alcune tra le domande più frequenti che mi rivolgono i pazienti. Infatti questi dubbi potrebbero riguardare anche te e chissà che le mie risposte non ti aiutino a decidere se contattarmi o meno.
1. Quali segnali dovrebbero spingermi a fare una visita di controllo?
Se si dovessero presentare sintomi come dolore al torace, difficoltà respiratoria o sensazione di aritmia sarebbe utile consultare un cardiologo.
2. Lo stress e il lavoro possono peggiorare la mia salute cardiovascolare?
Sì, lo stress è considerato un fattore di rischio per le patologie cardiovascolari e fare una visita specialistica è utile per la prevenzione di alcune patologie.
3. Lavoro tutto il giorno in ufficio e in generale conduco una vita molto sedentaria: questo può influire sul mio stato di salute?
Sì, la sedentarietà è un fattore di rischio e può influire sulla salute psico-fisica. È sempre consigliata attività fisica per ridurre il rischio cardiovascolare.
4. Il medico di base mi ha prescritto alcuni esami di routine, ma vorrei mostrare i risultati a un Cardiologo: posso rivolgermi a lei?
Certamente, mi occupo prevalentemente di prevenzione cardiovascolare e tenere sotto controllo gli esami ematochimici, come la glicemia ed il colesterolo.
5. Soffro di ipertensione ma non vengo seguito come vorrei né dal medico di base né da altri specialisti: potrebbe aiutarmi?
Sicuramente, è molto importante per i pazienti ipertesi essere seguiti costantemente per verificare anche che la terapia antipertensiva stia controllando i valori di pressione arteriosa. È molto importante per questo che si instauri un buon rapporto di fiducia tra medico e paziente.
6. Temo che i sintomi che sto provando siano il segno di una patologia più grave: cosa posso fare per tenere sotto controllo la mia salute cardiovascolare?
Innanzitutto, se ci sono dei sintomi è utile consultare uno specialista che in base agli esami eseguiti in studio potrà consigliare eventuali esami di approfondimento per ridurre il rischio di andare incontro ad eventi cardiovascolari.
7. Sono un paziente cardiopatico… Potrebbe seguirmi con visite di controllo periodiche?
Certamente, è proprio questo il mio lavoro. Seguire periodicamente e correttamente i pazienti cardiopatici aiuta a non avere recidive.
8. Quanto dura la visita?
Una visita cardiologica completa con ECG ed Ecocolordoppler ha una durata media di circa 30-40 minuti, ma dipende sempre dalle patologie e dal rapporto di fiducia medico-paziente che è alla base di un percorso.
9. Mi sono informato su internet riguardo ai miei sintomi ma su ogni sito trovo delle risposte diverse: cosa posso fare per avere delle risposte finalmente chiare?
Il Dr. Google ormai è uno dei più richiesti ma purtroppo non sempre ci sono risposte chiare ed esaustive. È sempre meglio rivolgersi ad uno specialista che può analizzare la documentazione clinica, eseguire una raccolta anamnestica ed eseguire una visita in modo tale da poter dare delle risposte più chiare alle sue domande.
10. Mi sono rivolto alla sanità pubblica ma i tempi di attesa sono infiniti e ho la sensazione di non essere davvero ascoltato: posso prenotare una visita approfondita in tempi brevi?
Sì, senz’altro. Non voglio togliere nulla alla sanità pubblica, ma credo sinceramente che per alcuni tipi di problemi affidarsi ad uno specialista di riferimento possa essere corretto proprio perché c’è la possibilità di essere ascoltati e seguiti sempre dallo stesso professionista.
